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Questa piccola guida ai monumenti storici più belli di Firenze è stata realizzata per voi dal personale dell'Hotel Argentina, per rendere il vostro soggiorno ancora più affascinante e senza pensieri. La guida si consulta facilmente: se volete farvi un’idea complessiva delle bellezze della città, leggetela scorrendo la pagina con la barra a destra, tenendo conto che i posti da visitare sono elencati partendo dai più vicini all'Hotel Argentina fino ad arrivare ai più distanti; se invece sapete già quale zona volete visitare, cliccate sul titolo corrispondente fra quelli elencati qua sotto: risparmierete così del tempo prezioso che potrete dedicare alla città!

Il quartiere San Lorenzo, regno dei Medici

Palazzo Medici-Riccardi
Via Cavour, 1 – ingresso a pagamento.
All’interno dello splendido Palazzo fatto costruire da Cosimo il Vecchio potrete ammirare un ritratto di famiglia dipinto da Benozzo Bozzoli, che ritrae il giovane Lorenzo vestito con abiti fastosi in mezzo al verde della campagna toscana.
Non dimenticate di ammirare anche il bellissimo giardino che circonda il Palazzo.

Chiesa di San Lorenzo
L’antica parrocchia dei Medici è nata dalla collaborazione di due grandi maestri del Rinascimento, Brunelleschi e Donatello. Michelangelo, che progettò la facciata della chiesa, mai realizzata, dette vita al manierismo attraverso lo straordinario vestibolo della Biblioteca Laurentina (al primo piano del chiostro).

Cappella dei Medici
Entrata dall’abside della chiesa di San Lorenzo – ingresso a pagamento.
Due diversi spiriti, appartenenti a due epoche diverse, si sovrappongono all’interno di questo mausoleo eretto alla gloria dei Medici: un lussuoso scrigno di marmo e pietre semi-preziose ed un’armoniosa cappella disegnata da Michelangelo.







Mercato di San Lorenzo
Il mercato di San Lorenzo è un allestimento stabile, si può visitare infatti tutti i giorni dalle sette di mattina alle sette di sera circa, tranne il lunedì, giorno di chiusura per tutte le attività commerciali a Firenze. Al mercato di San Lorenzo si possono comprare soprattutto vestiti, tra cui una buona selezione di abiti vintage e la vera specialità dell’abbigliamento fiorentino: i capi in pelle, tutti rigorosamente a costi contenuti.

Giardino dei Semplici
Via Micheli, 3 – ingresso libero.
Questo giardino, che si articola attorno ad una grande vasca di marmo, è stato progettato da Tribolo.
Originariamente si trovavano al suo interno piante curiose e sconosciute, a immagine delle collezioni naturaliste del Sedicesimo secolo.
Oggi è un giardino botanico affiancato ad un arboretum dove è bello passeggiare.

Le Cascine, il cuore verde di Firenze

Il parco delle Cascine è tott’ora il cuore verde di Firenze, il posto in cui tutti i fiorentini si recano a camminare, correre o a fare lunghe passeggiate in bicicletta o con i pattini.
D’estete non è raro torvare, nel prato circostante l’antico anfiteatro, gruppi di persone che prendono il sole o giocano a calcio.
Tutti i martedì mattina il parco delle Cascine si anima con il grandissimo mercato, in cui si possono trovare varie occasioni, dall’abbigliamento firmato a poco prezzo ai prodotti tipici dell’agricoltura toscana.

Il quartiere di Santa Maria Novella

Chiesa di Santa Maria Novella
Dietro alla bella facciata disegnata da Alberti, si presenta la maestosa navata gotica illuminata da vetri colorati che è stata decorata da molti grandi nomi del Rinascimento.
Da non perdere, la splendida Trinità di Masaccio, gli affreschi di Filippino Lippi all’interno della Cappella Strozzi e quelli del Ghirlandaio nella Cappella Tornabuoni, ma anche il Crocifisso di legno del Brunelleschi.

Il Duomo, cuore di Firenze

Duomo Santa Maria del Fiore
Iniziato alla fine del XIII secolo, il cantiere della cattedrale non doveva essere terminato se non nel 1434, anno dell’inaugurazione della Cupola del Brunelleschi.
Una scala interna porta alla Cupola, da dove è possibile ammirare il panorama (ingresso a pagamento).

Battistero
Ingresso a pagamento.
All’interno di questo Battistero, fra ricchi scrigni di marmo policromo e mosaici d’oro, venivano battezzati i piccoli fiorentini, con una cerimonia che aveva luogo solamente due volte all’anno.
Per accedere al Battistero bisogna varcare tre porte monumentali in bronzo firmate da Andrea Pisano (sud) e Ghiberti (nord e est); la più bella è la porta del Paradiso.

Firenze medievale, il quartiere di Dante

Bargello
Via del Proconsolo, 4 – ingresso a pagamento.
La severa costruzione medievale era la sede del Capitano del popolo, oggi è un museo delle sculture toscane dal XVI al XVII secolo.
Attorno al Bacco ubriaco di Michelangelo sono riunite le opere dei grandi nomi del Rinascimento, tra cui Donatello, Cellini e Giambologna, oltre ad una bella collezione di avori.

Casa di Dante
Via Santa Margherita, 1
L’autore della Divina Commedia, prima opera scritta in italiano nel 1302, nacque in questa casa dallo stile medievale.
Nella vicina chiesa di Santa Margherita Dante vide per la prima volta Beatrice Portinari, la sua musa e il suo amore impossibile.

Piazza Santissima Annunziata, la perla del Rinascimento

Santissima Annunziata
Costruito da Michelozzo, l’architetto preferito da Cosimo de’ Medici, il santuario conserva, all’interno di un piccolo tempio di marmo, l’affresco miracoloso dell’Annunciazione.
L’atrio, che ripara i numerosi ex-voto, fu affrescato da Andrea del Sarto e dai suoi brillanti allievi, Pontormo e Rosso Fiorentino.

Spedale degli Innocenti
Piazza Santissima Annunziata, 12 – accesso a pagamento.
Gli splendidi bambini in fasce che ornano i medaglioni in terra cotta della loggia annunciano l’antica vocazione di questo orfanotrofio finanziato dai lavoratori della seta, che si incaricavano dell’educazione dei piccoli abbandonati.
Al primo piano, una galleria di pitture raccoglie le opere di Botticelli, del Ghirlandaio, di Piero di Cosimo e di Pontormo.

Opificio delle pietre dure
Via degli Alfani, 78 – ingresso a pagamento.
Uno dei più bei musei della città, espone opere bellissime come la giustapposizione di pietre dure a formare dei paesaggi, dei bouquet di fiori e delle nature morte che rivelano un’infinità di sfumature.

Quartiere Santa Croce

Piazza Santa Croce
Nel luogo dove la gente andava ad ascoltare la predica dei francescani si erge una grandissima basilica gotica.
Michelangelo, Ghiberti, Leonardo Bruni ed altre glorie del Rinascimento sono sepolti in questa cappella. Luogo di pellegrinaggio per gli appassionati d’arte e letteratura, la chiesa ospita dei bellissimi affreschi di Giotto ed un’Annunciazione di Donatello.

Cappella de’ Pazzi e museo di Santa Croce
Piazza Santa Croce – ingresso a pagamento.
A fianco della chiesa esiste un piccolo “giardino segreto” progettato da Brunelleschi: la Cappella de’ Pazzi, gioiello perfetto del Quattrocento, con il suo fantastico chiostro dalle colonne gracili.
Il refettorio è stato trasformato in museo di opere sopravvissute alla terribile piena del fiume Arno, nel 1966, tra cui la Crocifissione di Cimabue.

Piazza della Signoria, appuntamento con l’arte

Piazza della Signoria
Scenario di feste sontuose ma anche di atroci supplizi, la più bella piazza di Firenze è popolata da statue famose. Assieme al celebre David di Michelangelo (sostituito con una riproduzione in seguito ad atti di vandalismo), alla Giuditta, al Marzocco, ad Ercole ed al bianco Nettunoal centro della fontana, c’è anche Cosimo de’ Medici che in sella al suo cavallo guarda i passanti dall’alto in basso.

Palazzo Vecchio
Piazza della Signoria - ingresso a pagamento.
Dalle sembianze di fortezza sormontata dalla torre di Arnolfo, Palazzo Vecchio simboleggia la potenza della classe borghese. Dietro alla facciata di pietra, si nasconde la leggerezza del giardino, decorato all’epoca del matrimonio di Francesco de’ Medici, e la sontuosità degli appartamenti dove vissero i Granduchi di Toscana prima di stabilirsi sull’altra sponda dell’Arno (Oltrarno).

Museo degli Uffizi
Piazza della Signoria – ingresso a pagamento.
Dobbiamo ringraziare Francesco de’ Medici per aver a poco a poco trasformato gli uffici (Uffizi) del Granduca di Toscana in galleria d’arte. Un luogo grandioso dove conservare i capolavori del Botticelli (la maestosa Primavera, che non si immaginerebbe di così grandi dimensioni), Paolo Uccello, Tiziano, Caravaggio e Raffaello.
Per evitare le lunghissime code di turisti che ogni giorno si accalcano all’entrata degli Uffizi, è conisigliabile prenotare.

Borgo Santi Apostoli

Ponte Vecchio
Il più antico ponte di Firenze, l’unico su cui sono costruiti una serie di negozi, per la maggior parte gioiellerie, è sicuramente il monumento più fotografato della città (e anche il più romantico).
In epoca antica, Cosimo I lo aveva fatto sormontare da una galleria coperta per andare da Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio in tutta tranquillità.

Loggia del Mercato Nuovo
Gli antichi mercanti di frutta e legumi che una volta popolavano questa loggia sono stati rimpiazzati da venditori di souvenirs vari, il tutto sotto lo sguardo del Porcellino, una statua in bronzo che rappresenta un cinghiale, vera e propria istituzione fiorentina; se passate da quelle parti, è d’obbligo fermarsi almeno un istante ad accarezzare il muso del placido animale.
Davanti alla loggia, l’erboristeria di antica tradizione vende prodotti cosmetici originali.

I dintorni di Piazza della Repubblica

Piazza della Repubblica
Caratterizzata dall’inconfondibile arco celebrativo, questa piazza circondata da caffè letterari come il Giubbe Rosse ed il Paszkowski ricorda il breve periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia.

Via de’ Tornabuoni
Questa via, in cui sorgono maestosi palazzi, è diventata dopo il XV secolo la più aristocratica della città. Via de’ Tornabuoni, il salotto di Firenze, è tutt’oggi la via in cui si possono trovare i negozi dei più grandi stilisti italiani dalla A alla Z.

Palazzo Ruccellai
Via della Vigna Nuova, 18.
Realizzato da Leon Battista Alberti, presenta una bellissima facciata alleggerita da pilastri che è diventata per eccellenza il simbolo del Rinascimento.
I Ruccellai, tutt’ora proprietari, sono una famiglia storica fiorentina, che fece fortuna con il commercio dell’oricello, un colorante rosso/violetto utilizzato per tingere tessuti.

Oltrarno, il quartiere di Pitti

Gallerie Palatine di Palazzo Pitti
Via Romana, 37 - ingresso a pagamento.
Questo palazzo, fatto costruire dai Medici, rappresentava il loro nuovo titolo di Granduchi e doveva ospitare la loro gigantesca collezione di opere d’arte. Gli appartamenti signorili, affrescati con soggetti mitologici, rappresentano una pinacoteca eccezionale, dove si possono trovare innumerevoli opere di Raffaello.

Giardino di Boboli
Entrata dalla corte di Palazzo Pitti, via Romana, 37 – ingresso a pagamento.
Realizzato da Tribolo, decoratore e scenografo delle feste di corte, questo giardino dimostra tutta la creatività dell’artista che ha messo all’opera il suo talento realizzando labirinti di alberi, terrazze, giochi d’acqua, statue irriverenti, false grotte e isole abitate da creature marine mitologiche.
Boboli è anche una splendida terrazza dove ammirare la vista della città.

Santo Spirito

Chiesa di Santo Spirito
Una delle più belle chiese del Rinascimento, è una sorta di materializzazione dell’armonia matematica teorizzata da Brunelleschi. La sobrietà dello spazio, semplicemente ritmato dalle colonne, e la pietra serena grigia permettono di dare ancor più valore alle numerose opere d’arte che potete trovare all’interno.

Cenacolo di Santo Spirito
Ingresso a pagamento.
A sinistra della chiesa si accede alla parte conventuale, della quale restano due chiostri ed un refettorio dove sono conservate una bellissima Crocifissione e dei frammenti de La Cena, affresco gotico attribuito ad Andrea Orcagna.

Rione San Frediano

Chiesa di Santa Maria del Carmine – Cappella Brancacci
Ingresso a pagamento.
I contemporanei di Masaccio avevano già riconosciuto il genio di questo pittore che fu l’iniziatore del Rinascimento. Masaccio aveva appena 23 anni quando aiutò Masolino a realizzare degli affreschi per illustrare la vita di San Piero. I suoi personaggi terribilmente umani, modellati con una luce naturale, si ispirano al prezioso lavoro del maestro.
Rimasto incompiuto, il ciclo fu completato in maniera egregia da Filippo Lippi.

 

Da Ponte alle Grazie a Piazzale Michelangelo e San Miniato

San Niccolò Oltr’Arno
Nella sacrestia di questa stupenda chiesa rinascimentale si può trovare un piccolo tabernacolo che ospita un dipinto di Piero del Pollaiolo, che mostra la Vergine in compagnia di San Tommaso. Il repubblicano Michelangelo trovò rifugio all’interno di questa chiesa quando gli imperiali entrarono nella città nel 1530.

Piazzale Michelangelo
Malgrado l’affluenza e il traffico di autobus turistici, questa terrazza che sovrasta la città offre il più bel panorama di Firenze, l’Arno e, sullo sfondo, Fiesole e gli Appennini.
Ancora più bello al tramonto o a notte inoltrata.

San Miniato al Monte
San Miniato al Monte si riconosce da lontano, con la sua facciata tutta bianca e d’oro.
Questo piccolo gioiello romanico, isolato su una collina di cipressi, è bello sia dentro sia fuori, con i pavimenti che rappresentano le costellazioni dello Zodiaco e la cripta a colonne.
Le monache del monastero annesso realizzano, secondo vecchie ricette, dei preparati a base di erbe colte sulle colline.

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